Ci siamo quasi -6

Ci siamo quasi -6

Ci siamo quasi -6

Devo ammettere che questi ultimi giorni stanno passando velocemente, sono convinta del fatto che con Macerata Capoluogo possiamo fare grandi cose per migliorare la città, i servizi e tutte quelle cose che migliorano sicuramente la qualità della vita di ogni città che sia degna di essere vissuta.

Il programma di Macerata Capoluogo è stato pensato proprio per questo, ascoltando le esigenze dei cittadini e quali sono le priorità da risolvere e sistemare, l’obiettivo è proprio questo, riuscire a ottenere un buon successo per iniziare a fare davvero sul serio quel che serve a Macerata.

Per tanto v’invito a leggere il nostro programma, i vari punti e analizzarli con attenzione, magari confrontandoli con quelli di altri schieramenti, nel nostro noterete la semplicità della comunicazione e la sensibilità ai temi che più stanno a cuore ai maceratesi, come il centro storico, il territorio e il lavoro, temi importanti che richiedono soluzioni in tempi rapidi e con azioni efficaci, ce la stiamo mettendo tutta.

Anna

 

Macerata Capoluogo ecco perché

Macerata Capoluogo ecco perché

Macerata Capoluogo ecco perché

Fare delle scelte a volte presuppone valutazioni, ragionamenti e una certa affinità con le nostre idee e modo di pensare e vedere il mondo, capita spesso che alcune scelte siano facilitate dalle persone, magari ascolti e segui, senti la passione con cui argomenta e comunica il suo pensiero, vedi il volto di chi profondamente attribuisce valore reale a quel dice, è credibile insomma.

Ho visto e conosciuti i candidati della lista Macerata Capoluogo, gente preparata e capace, persone che con molto spirito e voglia di fare si mettono in gioco, questo mi da molti stimoli in più e credo sia una gran bella cosa, persone che sono legate alla città e che vogliono contribuire per renderla ancora più piacevole da vivere.

Ho visto anche i loro volti, belli e puliti di gente normalissima, volti che possiamo rivedere in ogni maceratese, in ogni uomo o donna di questa città, persone che hanno lo stesso desiderio di ogni cittadino e con l’occasione mostrare di voler far meglio e di più per Macerata, ci credo e ne sono convinta.

Sono motivi più che validi per starci … Anna.

Ci siamo … ci sono e voi ci siete? :D

Ci siamo ... ci sono e voi ci siete? :D

Ci siamo … ci sono e voi ci siete? 😀

A pochi giorni dalle elezioni per il Sindaco e Consiglieri Comunali di Macerata l’aria della prossima competizione elettorale comincia ad essere sempre più palpabile, i vari schieramenti sono in fibrillazione e c’è un gran movimento, mi sento onorata di far parte della lista Macerata Capoluogo della quale condivido appieno il programma.

Vediamo uno stralcio del programma relativo alla “macchina amministrativa”:

L’attuale congiuntura economica impone sacrifici a tutti i cittadini e l’amministrazione comunale non può certamente esimersi dal rigore e da un controllo accuratissimo di tutte le voci di spesa: in una parola, deve dare l’esempio alla cittadinanza di una gestione oculata e attenta al risparmio.

Pur nella convinzione che l’attività politico/amministrativa debba essere remunerata proprio per essere alla portata di tutti, riteniamo importante lanciare un segnale alla politica tutta, in particolare al livello regionale dove, com’è noto, consiglieri e assessori percepiscono compensi altissimi.

Di conseguenza, Macerata Capoluogo propone una riduzione del numero degli assessori di almeno un quarto (dagli attuali otto ad un massimo di sei) ed un taglio del 50% delle indennità degli stessi e del Sindaco: tale operazione consentirebbe, infatti, un risparmio netto di oltre 250.000 euro all’anno da destinare ad un fondo di solidarietà esclusivamente dedicato ai cittadini che hanno perso il posto di lavoro.

Parimenti, sarà necessario promuovere un risparmio sostanziale delle spese per il personale attraverso un ripensamento complessivo della “macchina” comunale (numero dei dirigenti, premi per gli stessi) ed un ripensamento delle Aziende, soprattutto per quanto riguarda il personale di nomina politica: la stessa APM potrebbe infatti convogliare una parte più sostanziale dei propri utili al miglioramento dei servizi pubblici.

Riteniamo necessaria, inoltre, una mappatura definitiva di tutti gli immobili di proprietà comunale finalizzata a:

  • incrementare l’edilizia popolare (tali immobili, infatti, potrebbero essere assegnati in comodato d’uso alle famiglie meno abbienti in cambio di piccoli lavori di ristrutturazione e manutenzione);
  • alienare tutti quei beni che l’ente non è in grado di valorizzare e mettere a profitto.

In materia di trasparenza, riteniamo utile dedicare una sezione del sito web alle spese quotidianamente effettuate dall’amministrazione mettendo in evidenza soprattutto l’erogazione dei contributi ad enti e associazioni; tale elenco di contributi sarà pubblicato una volta l’anno sul periodico di informazione inviato alle famiglie.

Sarà istituito un ufficio preposto a fornire chiarimenti ai cittadini in merito ad ogni voce di spesa, tagliando così i tempi lunghissimi previsti per l’accesso agli atti.

Infine, Macerata Capoluogo propone di istituire un organismo in seno all’amministrazione comunale che gestisca ogni forma di sponsorizzazione degli eventi e delle realtà associative presenti nel territorio: tale organismo, operando in pieno accordo e sinergia con gli sponsors privati, avrà il compito di proporre agli stessi possibili destinazioni dei finanziamenti cercando di armonizzare il più possibile tali risorse, distribuirle in maniera equa nonché assicurare al privato la massima visibilità.

Il nostro programma è indirizzato verso tutte quelle tematiche sentite dai cittadini, che gestite in modo efficiente possono realmente migliorare i servizi erogati e migliorare anche lo stile di vita, sistemi snelli e veloci non possono che far bene ad un sistema in cui la burocrazia è importante ma non per questo deve essere lesiva del tempo delle gente.

Anna Orazi con Macerata Capoluogo.

Cambiare è intellettualmente un dovere!

Cambiare è intellettualmente un dovere!

Cambiare è intellettualmente un dovere!

Ci sono momenti nella vita in cui per una visione nuova e più riflessiva si cambia idea, opinione, si ripensa al modo di vedere e valutare le cose, questo è sintomatico delle persone che spinte da un desiderio o da una necessità, per forza di cose evolve!

Cambiare è prima di tutto una condizione nella quale si passa da uno status che evidentemente non è soddisfacente o appagante, ad un uno nuovo nel quale si cerca una condizione migliore … un cambiamento che dia una prospettiva di futuro!

Con Macerata Capoluogo cambiare è una condizione nella quale con i presupposti di un programma specifico, volto a migliorare le condizioni di molti, è il volano di questo cambiamento, un auspicio che molti desiderano per la rinascita di una comunità.

Parte del programma per le attività economiche, produttive ed occupazionali:

In questi tempi di crisi la disoccupazione è accresciuta e sta diventando un’autentica piaga sociale. I nostri giovani studiano, si laureano, si specializzano ma hanno enormi difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Gli adulti non hanno più certezze e vivono anch’essi una precarietà dettata dalla congiuntura economica che rende sempre meno stabili le aziende private, in molti casi in difficoltà e con lo spettro del fallimento e della chiusura che minaccia la vita degli imprenditori e dei dipendenti. Addirittura il cosiddetto “posto pubblico” è in qualche modo a rischio: basti pensare ai dipendenti della Provincia di Macerata che stanno vivendo un momento di autentico subbuglio a causa di norme contraddittorie che avrebbero dovuto regolare la riorganizzazione delle funzioni e il ricollocamento del personale.
Macerata Capoluogo intende vigilare attentamente sia sulla riorganizzazione dell’ente provinciale che sul ricollocamento dei dipendenti, con particolare riferimento alle competenze che, verosimilmente, passeranno dalla provincia al comune. Tra queste, di primaria importanza sono quelle relative alla formazione professionale e al lavoro.
Un sindaco non ha la possibilità di creare direttamente posti di lavoro, questo è evidente. Anzi, sono da stigmatizzare coloro che, sull’onda del disagio, demagogicamente promettono soluzioni semplicistiche e populistiche.
Macerata Capoluogo, senza enfasi e senza slogan semplicistici, propone alcune idee facilmente realizzabili:
– istituzione di una Consulta dei Commercianti e degli Artigiani che avrà un compito specifico nell’affrontare le difficoltà inerenti la disciplina dell’accesso al centro storico e le difficoltà delle attività situate in periferia oltre alla disciplina di apertura delle attività da concordare in maniera collegiale;
– realizzazione di un Accordo di Programma con Confindustria rivolto a valutare un possibile incrocio tra domanda e offerta di lavoro, in sinergia con i Centri per l’Impiego e la Formazione anche mediante la costruzione di una banca dati comunale;
– verifica della possibilità di creare un vero e proprio brand “Made in Macerata” da promuovere in ogni canale interattivo;
– facilitazioni fiscali e burocratiche per tutte le nuove attività commerciali, artigianali, imprenditoriali. Si tratta, nello specifico, di studiare possibilità di finanziamento e credito aprendo canali speciali per lo start-up di aziende anche attraverso gli interventi delle Fondazioni, dei Consorzi e delle Banche a sostegno delle imprese favorendo la nascita di una rete di interesse sociale;
– investire nella formazione per far crescere le imprese e la qualità delle stesse nonché favorire il ricambio generazionale;
– favorire l’introduzione di nuovi linguaggi tecnologici, produttivi e culturali per far crescere e diffondere le eccellenze territoriali;
– Infine, Macerata deve chiedere di più all’Europa: attraverso il potenziamento della ”Antenna Europea” occorre favorire il reperimento di fondi comunitari per l’individuazione di risorse. Macerata Capoluogo intende facilitare, in tal senso, la conoscenza dei fondi e rendere accessibili ai cittadini (singoli e associati) tutte le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea.

Anna

La cultura del turismo per lo sviluppo

La cultura del turismo per lo sviluppo

La cultura del turismo per lo sviluppo

Sotto questo punto di vista Macerata non è un’eccezione, ma solo la conferma di una regola, quella del mancato sviluppo della ricchezza culturale e turistica dell’Italia.

Le cifre dicono che il settore turistico vale per l’Italia oltre 50 miliardi di Euro, e che le potenzialità del paese siano sfruttate solo per un quinto, così come nel resto del paese anche Macerata può migliorare la proposta turistica e culturale.

Valorizzare il territorio è una prerogativa di molti ma in realtà ben pochi sviluppi si sono notati in questi anni, mentre abbiamo un territorio che molti ci invidiamo, e molto apprezzato dai turisti dell’Europa settentrionale, nella Provincia si contano decine di piccoli comuni, con centri storici da cartolina, paesaggi incantevoli immersi tra i nostri Monti Sibillini e la nostra riviera.

Macerata Capoluogo, vuole cominciare proprio dalla città, rivalutando il ruolo che le spetta come centro di unione non solo turistica ma anche sociale, rivitalizzare la città e i suoi tesori nascosti dalla polvere, dare il giusto risalto a una comunità per sviluppare anche l’indotto turistico, per mostrare al mondo tutte le sue potenzialità, musei, palazzi e territorio, ma anche cultura ed enogastronomia, abbiamo tutti gli ingredienti per fare un buon “prodotto” … dobbiamo solo iniziare la ricetta!

Anna con Macerata Capoluogo

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